Il massaggio thai tradizionale non è una carezza. La massaggiatrice lavora con palmi, pollici, gomiti e ginocchia, e accompagna il corpo in allungamenti che si sentono. È proprio questo che piace a chi lo sceglie, ma vuol dire anche che ci sono giornate in cui conviene rimandare, e cose che chi ti massaggia deve sapere prima di cominciare.
Qui sotto trovi le situazioni in cui ci fermiamo e chiediamo, così come le gestiamo ogni giorno in Viale Umbria 52. Per tutto ciò che riguarda la salute, l’ultima parola resta al tuo medico.
Perché il thai chiede un po’ di attenzione in più
Nel massaggio thai tradizionale resti vestito, sdraiato su un materassino, e la massaggiatrice alterna pressioni profonde a stretching passivo: ti piega una gamba, ti allunga la schiena, ti mobilizza le spalle. Il corpo si muove parecchio, anche se tu non fai nessuno sforzo.
L’oil massage è un’altra cosa: movimenti fluidi con oli caldi, niente allungamenti, pressioni più morbide. Per questo molte delle attenzioni che leggi qui sotto valgono soprattutto per il tradizionale.
Quando è meglio rimandare
Ci sono momenti in cui il massaggio, semplicemente, non è la cosa giusta da fare. Quelli che segnaliamo sempre sono:
- una frattura o una distorsione recente, anche se ormai non fa più male;
- un’infiammazione importante in corso;
- la pressione molto alta e non tenuta sotto controllo;
- i primi tre mesi di gravidanza;
- la febbre, o quei giorni di influenza in cui il corpo ha già abbastanza da fare.
In tutti questi casi la regola è una sola: prima senti il tuo medico, poi prenoti. Meglio spostare l’appuntamento di qualche settimana e goderti il massaggio quando starai bene.
Quando basta dirlo prima di iniziare
Molte situazioni non impediscono il massaggio, ma cambiano il modo in cui la massaggiatrice lavora. Una vecchia distorsione alla caviglia, una cervicale che si blocca spesso, un intervento di qualche anno fa, una zona che ti fa male quando ci premi sopra: dillo, e quella parte verrà trattata con più delicatezza, o lasciata stare.
Se scegli l’oil massage, segnala anche eventuali allergie: gli oli cambiano secondo la stagione e si può sempre usarne uno diverso. E se sei in gravidanza oltre il primo trimestre, chiamaci prima di prenotare e ne parliamo.
Un consiglio pratico, che vale per tutti: evita di arrivare subito dopo un pranzo abbondante. Aspetta almeno un paio d’ore, perché passerai parte del massaggio a pancia in giù.
Cosa dire alla massaggiatrice, e quando
Il momento giusto è il breve colloquio prima di entrare in cabina. Ti chiediamo se hai zone delicate e che pressione preferisci: rispondi con calma, anche se ti sembra un dettaglio. Tre frasi bastano, tipo «ho la spalla destra rigida», «sulle gambe vai piano», «mi piace la pressione decisa».
Durante il massaggio, poi, parla quando serve. Se una pressione è troppa o uno stretching tira più del dovuto, dillo subito: la massaggiatrice si regola e nessuno si offende. Abbiamo raccolto le altre domande tipiche della prima volta nella guida al tuo primo massaggio thai.
Nel dubbio, parti dall’oil massage
Se non sei sicuro di come reagirà il tuo corpo, o se è da tanto che non fai un massaggio, l’oil massage è il punto di partenza più tranquillo: niente allungamenti e pressioni più morbide, che si possono intensificare se lo chiedi. Il tradizionale lo provi la volta successiva, quando sai già cosa aspettarti.
Nella pagina dei massaggi thailandesi a Milano trovi tutti i trattamenti spiegati uno per uno. Se hai un dubbio che qui non trovi, chiamaci o scrivici su WhatsApp prima di prenotare: rispondiamo volentieri.
Domande frequenti
Quali sono le controindicazioni al massaggio thailandese?
Sconsigliamo il massaggio thai in caso di fratture o distorsioni recenti, infiammazioni importanti, pressione molto alta non controllata, febbre e nei primi tre mesi di gravidanza. In questi casi è meglio sentire prima il medico. Per tutto il resto basta avvisare la massaggiatrice prima di iniziare.
È normale sentire i muscoli indolenziti il giorno dopo?
Un leggero indolenzimento, simile a quello dopo una giornata di palestra, può capitare soprattutto con il tradizionale e passa in un giorno o due. Se invece senti dolore vero, la pressione era troppa: diccelo, e la volta dopo si lavora in modo più leggero.